Categoria: Sicurezza

  • Rilevazione fumi e incendi

    Rilevazione fumi e incendi

    dispositivi di rilevazione fumi e incendi costituiscono gli elementi dell’impianto antincendio attraverso cui è possibile accertare la presenza di un principio di incendio, e, in genere, sono dei dispositivi elettronici che comunicano con la centralina di allarme antincendio.
    Collocati sul soffitto, per la semplice ragione che sia il fumo, sia il calore prodotti da un incendio si muovono verso l’alto dispongono di circuiti elettronici in grado di limitare il più possibile i falsi allarmi.

    Possiamo distinguerne di tre categorie:
    – rivelatori di fumo
    – rivelatori di calore
    – rivelatori di fiamma

    Nelle abitazioni private risulta molto utile l’installazione di un rivelatore per le fughe di gas, per prevenire la principale ragione di incendio domestico.

    Come qualsiasi impianto o attrezzatura antincendio, anche il sistema di rivelazione deve subire una costante e profonda manutenzione, al fine di garantire sempre la massima efficacia di funzionamento e la rispondenza alle linee guida delle normative.

    Noi ci occupiamo dell’ installazione di sistemi di rilevazione incendio sia per abitazioni private che per spazi commerciali e della pubblica amministrazione.
    Grazie ai nostri tecnici formati , specializzati e certificati , garantiamo un’istallazione ad opera d’arte per la tua sicurezza e di quella dei tuoi ospiti e clienti.

    Fidati esclusivamente di personale qualificato , contattaci per preventivi su misura e per avere un appuntamento.

  • BONUS SICUREZZA 2023

    BONUS SICUREZZA 2023

    Il Bonus Sicurezza 2023 rientra fra gli incentivi riguardanti la casa previsti dal “Bonus ristrutturazioni”, ma a differenza delle altre, tale detrazione non è vincolata a interventi di ristrutturazione. Come spiegato sul sito dell’Agenzia delle entrate, rientrano nel “Bonus Sicurezza” tutti gli interventi finalizzati all’adozione di misure di prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi, come furto e aggressione. Fra questi, a titolo di esempio, rientrano l’installazione di sistemi antifurto, allarmi e altri sistemi e dispositivi di videosorveglianza .Le agevolazioni prevedono le seguenti scadenze

    • 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;
    • 36% delle somme che saranno pagate a partire dal 1° gennaio 2025, con un limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

    GLI INTERVENTI OGGETTO DEL BONUS SICUREZZA 2023

    Come già detto, gli incentivi si applicano alle spese sostenute per prevenire atti illeciti, come furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato che comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti. Non rientrano nelle agevolazioni i costi di servizi di sicurezza, come eventuali contratti stipulati con un istituti di vigilanza o canoni mensili per impianti di allarme in comodato.
    Le spese ammesse sono, dunque, esclusivamente quelle per eventuali sopralluoghi o perizie tecniche,progettazione e installazione di sistemi di sicurezza.

    CHI PUÒ USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI

    Possono beneficiare del bonus tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’IRPEF, non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili sui quali si effettuano i lavori, ma anche l’inquilino o il comodatario.
    Per poter accedere alle detrazioni, il soggetto che esegue il pagamento deve essere lo stesso che ha fatto la richiesta dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile e i versamenti devono essere effettuati tramite apposito bonifico bancario o postale per agevolazioni fiscali, il cosiddetto bonifico “parlante”.

     

  • BONUS SICUREZZA 2022

    BONUS SICUREZZA 2022

    L’incentivo consiste in una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute, fino
    a una spesa complessiva di 96 mila euro. Il rimborso è ripartito in 10 quote
    annuali di pari importo. Si può richiedere anche senza ristrutturare casa
    Chi ne ha diritto e come pagare
    I beneficiari del Bonus sono:
     proprietari dell’immobile
     inquilini in affitto, che devono avere però il consenso del proprietario
     titolari di diritto di godimento di un immobile, come chi ha il comodato
    d’uso gratuito o l’usufrutto
     soci di cooperative
     imprese individuali, familiari, società
    I richiedenti devono essere regolari col pagamento dell’IMU ed essere intestatari
    delle spese. Infatti, usare un metodo di pagamento tracciabile è cruciale per poter
    ricevere regolarmente l’incentivo. Con ciò si intendono carte di credito o debito,
    bonifico bancario parlante o bancomat. Al momento del pagamento tramite
    bonifico occorre indicare il codice fiscale del beneficiario, la Partita Iva o il Codice
    Fiscale del professionista o l’impresa che effettua i lavori; la causale di versamento
    (indicare la normativa di riferimento: art. 16-bis del Dpr 917/1986), il numero e
    data della fattura, oltre all’importo.

    Come richiedere il Bonus Sicurezza 2022
    Per avere questa agevolazione non è necessario presentare alcuna domanda. Si
    effettua solo tramite dichiarazione dei redditi, indicando i dati di pagamento e
    l’importo totale speso l’anno precedente. Inoltre, occorre anche inserire i dati
    catastali dell’immobile in cui si sono effettuati i lavori, allegando la
    documentazione.

    Bonus Sicurezza 2022: spese ammesse
    L’incentivo può essere richiesto per l’installazione di:
     sistemi d’allarme
     sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso
     impianti antri-intrusione
     sistemi di controllo degli accessi
     impianti di evacuazione
     impianti antincendio e per il controllo dei fumi
     impianti per prevenire fughe di gas o allagamenti
     sistema nebbiogeno
    Contattaci per preventivi e soluzioni , siamo a completa disposizione

  • Sicurezza, Tecnologia e Connettività per il tuo stile di vita

    Sicurezza, Tecnologia e Connettività per il tuo stile di vita

    Le nuove tecnologie aiutano e semplificano la vita e la gestione della propria sicurezza. Un sistema di allarme sempre aggiornato e in perfette condizioni, grazie ad una continua manutenzione, è un impianto che riuscirà a proteggere la tua famiglia e i tuoi beni da qualsiasi tentativo di furto e di manomissione.

    Non perdere l’occasione di migliorare la tua sicurezza rendendola sempre più efficace e al passo con i tempi. Un impianto di allarme totalmente gestibile via APP che si adattare e personalizza totalmente in base al tuo stile di vita, alle tue esigenze. Approfitta del  NUOVO ANNO  e rottama il tuo vecchio impianto di Allarme!

    Felice 2021 da tutto lo Staff Vignol System  
  • DISPOSITIVI DI PROTEZIONE-OFFERTE RISERVATE

    DISPOSITIVI DI PROTEZIONE-OFFERTE RISERVATE

    Come ben si sà, la pandemia COVID-19 ha determinato l’emergenza maschere facciali per la necessità di produrre o importare, in tempi rapidi, grandi quantitativi di dispositivi, in possesso di tutti i requisiti di sicurezza richiesti dalla legge.

    Al momento VIGNOL SYSTEM  s.r.l. per conto di aziende produttrici e importatrici, sul territorio nazionale, offre la completa disponibilità delle seguenti maschere facciali (Dispositivi di Protezione):

    1. A) MASCHERINE CHIRURGICHE TIPO IIR FABBRICATE IN ITALIA

    Dispositivo Medico di Classe I, pertanto utilizzabili all’interno di ospedali e/o strutture sanitarie, realizzate interamente in Italia, con materiali italiani, monouso, composta da 3 strati di TNT 

    Sono acquistabili in confezioni da min. 50 pz..

    Prezzi per quantità:

    Quantità Q.tà per imballo Prezzo €/cad. Imposta Iva
           
    200 pz. *1 cartone da 2 box/100 pz. 0,40 Esente
    500 pz.   *1 cartone da 2 box/100 pz. 0,39 Esente
    1000 pz. *1 cartone da 10 box/100 pz. 0,38 Esente
    10.000 pz. *10 cartoni da 10 box/100 pz. 0,35 Esente
    20.000 pz. *20 cartoni da 10 box/100 pz. 0,33 Esente
    50.000 pz. *50 cartoni da 10 box/100 pz. 0,32 Esente
    100.000 pz. *100 cartoni da 10 box/100 pz. 0,30 Esente

    B)  MASCHERINE CHIRURGICHE MONOUSO TIPO I FABBRICATE IN ITALIA E CERTIFICATE CE

    Non sono certificate DM (Dispositivo Medico), pertanto non sono utilizzabili all’interno di ospedali e/o strutture sanitarie, sebbene i test effettuati abbiano evidenziato un livello di efficienza di filtrazione equiparabile a quello di una mascherina certificata DM.

    Le mascherine sono realizzate interamente in Italia con materiali italiani.

    Sono acquistabili in confezioni da min. 50 pz. 

    Prezzi per quantità:

    Quantità Q.tà per imballo Prezzo €/cad. Imposta Iva
           
    fino 500 pz. 5 box da 100 pz. 0,35 Esente
    1.000 pz. 1 cartone da 10 box/100 pz. 0,34 Esente
    2.000 pz. 2 cartoni da 10 box/100 pz. 0,33 Esente
    5.000 pz. 2 cartoni da 10 box/100 pz. 0,30 Esente
    10.000 pz. 2 cartoni da 10 box/100 pz. 0,28 Esente

    In caso di interesse a tali prodotti, Siamo a Vostra completa disposizione per l’invio di un’ offerta economica personalizzata, n base ai quantitativi necessitati.

     

  • SOLUZIONE SANIFICANTE AUTOMATICA , EMERGENZA COVID.

    SOLUZIONE SANIFICANTE AUTOMATICA , EMERGENZA COVID.

    Come purtroppo sappiamo l’emergenza Covid 19 ha decisamente stravolto la vita di milioni di persone al mondo. Oltre l’utilizzo dei dispositivi di protezione è essenziale igienizzare costantemente tutti gli ambienti per evitare i contagi .Consci dell’urgenza di trovare rimedi alternativi per quanto riguarda le igienizzazioni, vogliamo porre alla vostra attenzione una soluzione in grado di far fronte a questa esigenza, rendendo l’Azione Igienizzante Automatica , senza la necessità di mettere in campo persone fisiche.

    L’innovativo sistema brevettato doppio uso che combina un invalicabile nebbiogeno antintrusione con un potente strumento detergente ad azione igienizzante. L’aerosol è testato e verificato con il Dipartimento.di Chimica dell’Università di Torino.

    ✔️Sistema “doppio uso” che combina un invalicabile nebbiogeno anti intrusione con un potente strumento detergente ad azione igienizzante
    ✔️Deterge a fondo ed igienizza qualsiasi ambiente
    ✔️Nebulizzato nell’area rimane in sospensione per diverse ore abbattendo qualsiasi particella presente nell’aria, con una efficienza stimata di oltre 1700 volte superiore ad un normale erogatore spray
    ✔️Lo puoi attivare di notte anche da remoto
    ✔️Brevettato
    ✔️Formulazione nebbiogena non tossica a base di alcool, acqua, glicole dipropilenico e sali di ammonio quaternari.

    QUESTO INNOVATIVO PRODOTTO è ACQUISTABILE CON IL CREDITO DI IMPOSTA DEL 50% :PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONEDELL’EPIDEMIA COVID19, AI SOGGETTI ESERCENTI DI Attività D’IMPRESA IL CREDITO D’IMPOSTA PREVISTO DAL DECRETO-LEGGE23/2020 PER LA SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO è RICONOSCIUTO ANCHE PER L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE E SICUREZZA IDONEI A PROTEGGERE I LAVORATORI.

    CONTATTACI PER ULTERIORI INFORMAZIONI, SIAMO A TUA DISPOSIZIONE!

     

     

     

  • Scopri le Tecnologie di Vignolsystem per proteggere i Locali Aziendali e Commerciali così da aiutare i clienti a rispettare i protocolli di sicurezza antiCovid 19 e Proteggere i lavoratori .

    Scopri le Tecnologie di Vignolsystem per proteggere i Locali Aziendali e Commerciali così da aiutare i clienti a rispettare i protocolli di sicurezza antiCovid 19 e Proteggere i lavoratori .

    Proponiamo  telecamere  termografiche radiometriche in grado di eseguire un rapido screening, senza necessità di contatto con l’operatore, della temperatura della superficie cutanea e della rilevazione di potenziali stati febbrili, principali sintomi di infezioni virali. Queste soluzioni sono l’Ideale per applicazioni in ambito aeroportuale, ferroviario, ospedaliero, lavorativo, commerciale e ovunque vi siano flussi o assembramenti di persone. Garantiscono altissima precisione combinata a velocità operativa: in un secondo è infatti possibile rilevare la temperatura di un singolo individuo e fino a 30 soggetti in contemporanea.

    Il lettore del volto con la rilevazione della temperatura e controllo dell’uso della mascherina è altresì un’ottima soluzione adatta alle esigenze di oggi in quanto consente di Contare l’ingresso delle persone all’interno di un locale di qualsiasi dimensione ed è  adatto a ogni utilizzo.

    Per ulteriori dettagli contattateci .

    Vi ricordiamo inoltre che l’acquisto e l’installazione dei dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dalla esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale  si avvalgono del  credito di imposta . Lo Stato eroga infatti, a fondo perduto, il 50% dell’importo fino ad un massimo di 20.000 euro.


  • La telecamera sulla porta di casa

    Proteggere la propria casa dai ladri è diventata una delle esigenze prioritarie di chi ha un appartamento o di chi vive in una villa. C’è chi si dota di un sistema di allarme, chi preferisce affidarsi alla vigilanza privata, chi invece provvede a installare una telecamera sulla porta di casa. Infine c’è anche chi, per stare più sicuro, adotta tutti e tre i sistemi.

    Sicuramente la videosorveglianza a circuito chiuso – ossia la telecamera puntata sul pianerottolo, con l’occhio rivolto all’uscio della propria dimora – è il sistema più economico, ma a volte anche quello maggiormente efficace. Ma fino a dove ci si può spingere per non violare la privacy altrui? Cosa può contestarci il vicino di casa che si senta spiato dall’obiettivo dell’impianto video? Per installare una telecamera sulla porta di casa è necessario chiedere l’autorizzazione al condominio o si può procedere autonomamente? E, in ogni caso, bisogna affiggere un cartello con l’esplicito avviso circa la presenza della videosorveglianza?

    Cerchiamo di fare il punto della situazione.

    Le norme che regolano l’installazione di telecamere di videosorveglianza sono diverse a seconda che, a munirsi dell’impianto, sia il proprietario dell’appartamento (che, pertanto, agisce solo a tutela della propria abitazione) o l’intero condominio (che, invece, agisce per tutelare le parti comuni come il garage, l’androne, le scale, ecc.). Se per quest’ultimo, infatti, è innanzitutto necessario acquisire il consenso dell’assemblea dei condomini (con la maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio) e segnalare la presenza della telecamera con l’apposito cartello. Tali obblighi non sussistono quando a installare la telecamera sulla porta di casa è il singolo condomino.

    L’unico limite che incontra il proprietario di casa che monta una telecamera sul pianerottolo, in direzione dell’entrata del proprio appartamento, è di evitare che le riprese video possano finire sulle parti dell’edificio di proprietà altrui in modo che l’occhio dell’obiettivo non finisca in prossimità dello zerbino del dirimpettaio, il quale potrebbe altrimenti contestare la lesione della propria privacy e arrivare, addirittura, a querelare il vicino per il reato di interferenze illecite nella vita privata . Insomma, la parola d’ordine è: limitare il raggio di azione della telecamera in modo che questa non si risolva in un espediente per controllare cosa fanno gli altri condomini. La ripresa di aree altrui non è ammessa nemmeno nel caso in cui lo scopo di tale installazione sia la propria sicurezza.

    In sintesi, le condizioni per installare una telecamera sulla porta di casa sono:

    • finalità di sicurezza: il proprietario deve agire solo con lo scopo di tutelare la propria casa;
    • proporzione: la telecamera deve riprendere solo gli spazi di proprietà del proprietario dell’appartamento e non deve sconfinare negli spazi comuni dell’edificio o in quelli di proprietà di altri condomini.  Quando l’installazione dell’impianto video non è effettuata dal condominio ma dal singolo proprietario allo scopo di sorvegliare il proprio appartamento, se le immagini non vengono comunicate a terzi né diffuse, la questione non rientra tra quelle regolate dal Codice sulla privacy. Pertanto non c’è bisogno di apporre il cartello.Note :[1] Art. 615-bis cod. pen. 
    • Non è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale e non deve comunicare i lavori all’amministratore di condominio ,ma l’unico obbligo è quello di informare gli altri condomini vicini . (Cass. Pen. 44156/2008). PER UN PREVENTIVO E UN SOPRALLUOGO GRATUITO NON TI  RESTA CHE CONTATTARCI .
  • Fondo per la Sicurezza rivolto alle piccole imprese esposte a fatti criminosi appartenenti a tutti i settori di attività

    Fondo per la Sicurezza rivolto alle piccole imprese esposte a fatti criminosi appartenenti a tutti i settori di attività

    Contributi a fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza:

    con priorità agli impianti antirapina collegati in video con le Forze dell’Ordine.

    Il Fondo per la Sicurezza è cofinanziato da Camera di Commercio, dal Comune di Modena e da altri 29 comuni del territorio: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Cavezzo, Concordia S/S, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Modena, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, Riolunato, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Vignola e Zocca.

    Il Fondo è rivolto alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità.

    Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:

    • a) sistemi di video allarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d’Intesa del 14/07/2009, rinnovato il 12 novembre 2013 e rinnovato il 12/12/2019, collegati in video alla Questura e ai Carabinieri;
    • b) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
    • c) sistemi passivi: casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica.

    Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all’iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).  Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).

    L’intervento è retroattivo per spese sostenute a partire dal 1 ottobre 2019  , e le  risorse camerali a disposizione dell’intervento sono pari ad € 100.000,00.

    Destinatari

    Il contributo camerale è rivolto alle piccole imprese con meno di 50 addetti appartenenti a tutti i settori di attività;  Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle 3 annualità precedenti (2017-2018-2019) in riferimento alla stessa localizzazione.

    Modalità operativa

    Le domande vanno presentate dalle ore 10,00 del 2 marzo alle ore 20,00 del 31 marzo 2020 esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa o di un suo delegato. In quest’ultimo caso dovrà essere allegata specifica procura, utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati, corredato da copia scansionata del documento d’identità del legale rappresentante.

    Sarà possibile precompilare il modello base a partire dalle ore 8,00 del 17 febbraio 2020.

    L’invio telematico dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco – Altri adempimenti camerali – Contributi alle imprese. Ma per ulteriori chiarimenti basta contattare il proprio commercialista.

    VIGNOL SYSTEM s.r.l. E’ A DISPOSIZIONE PER PREVENTIVI GRATUITI E PER L’ESEGUZIONE DEI SISTEMI DI SICUREZZA  FINANZIATI …APPROFITTANE !